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Imparare il cinese da zero: le basi per capire una conversazione

 

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La grammatica è pochissima, i verbi non si coniugano. Non c'è il plurale. Non c'è il maschile e il femminile. La parte difficile è la scrittura, ma si possono usare le lettere latine. Si chiama Pinyin. Le vocali sono simili. C'è solo in più la Ü con i due puntini che è a metà tra la i e la u; tipo "iu". Anche le consonanti sono simili. Le uniche eccesioni sono la "Q" che si pronuncia "ci". La X si pronuncia "sci". "Zh" si pronuncia come la "g" di "giorno". Poi la R è alla francese, cioè molto leggera. Passiamo alla cosa più importante e più difficile: i toni. 

I toni

Questi li dobbiamo imparare bene come concetto. Affinato l'orecchio su questo, il resto è tutto in discesa.

Prendiamo la sillaba "ma".

  1. Se io dico "mā" con tono piatto, significa "mamma". Ripeti con me "mā". 妈
  2. Se io dico "má" con tono che sale come una domanda significa "canapa". Ripeti con me "má". 麻
  3. Se io dico "mǎ" con tono che scende e poi risale, significa "cavallo". Ripeti con me "mǎ". 马
  4. Se io dico "mà" con tono secco e discendente, significa "rimproverare".  Ripeti con me "mà". 骂
  5. Se io dico "ma" senza tonalità, significa il punto interrogativo e si mette alla fine della domanda per fare l'interrogativa. Ripeti con me "ma". 吗

Quindi "la mamma rimprovera il cavallo?" diventa "mā mà mǎ ma". > Ripeti con me "mā mà mǎ ma". 妈 骂 马 吗


Conversazione base

Quindi abbiamo visto i cinque toni del cinese ora passiano alla conversazione base.

  • "Io" si dice "wǒ". > Ripeti con me "wǒ". 我
  • "Tu" si dice "nǐ". > Ripeti con me "nǐ". 你
  • "Chiamare" si dice "Jiào". > Ripeti con me "Jiào".叫
  • Quindi se io voglio dire "Io mi chiamo Angelo" si dice "Wǒ jiào" e poi il nome. > Ripeti con me "Wǒ jiào Angelo". 我叫 “安杰洛”
  • Se ora dopo aver detto questo voglio chiedere come si chiama l'interlocutore. C'è una particella che si usa al posto di "ma" e che in aggiunta ribalta la domanda interrogativa. Questa particella è "ne". Quindi se voglio dire "e tu?" dopo aver risposto a qualsiasi domanda, dico "Nǐ ne?". > Ripeti con me "Nǐ ne?". 你呢?

 


Vocaboli

Ora aggiungiamo qualche altro vocabolo.

  • "Persona" si dice "Rén". > Ripeti con me "Rén". 人
  • "Italia" si dice "Yìdàlì".
  • La "Cina" invece la chiamano "Zhōngguó". Quindi i cinesi si chiamano "Zhōngguó rén". > Ripeti con me "Zhōngguó rén". 中国人
  • Se voglio dire "io sono italiano" devo dire "io sono Italia persona". Per cui diventa "Wǒ shì yìdàlì rén". > Ripeti con me "Wǒ shì yìdàlì rén" 我是意大利人
  • Se invece ti chiedono "tu sei italiano?" punto interrogativo, loro metteranno all'inizio "tu" al posto di "io", quindi diranno "nǐ" e poi per fare l'interrogativa metteranno "ma" finale. Quindi diventa "Nǐ shì yìdàlì rén ma?". > Ripeti con me "Nǐ shì yìdàlì rén ma?" 你是意大利人吗?

 

Ora aumentiamo un altro pò il vocabolario

Purtroppo non esiste una sola parola per dire si o no. Si usano i verbi e si usa la parola "bù" davanti al verbo per dire "non". Come nell'inglese che si mette "not".
Quindi, se vuoi rispondere a qualcosa relativa all'essere si usa il verbo essere che è "shì". Ricordo di nuovo che i verbi non si coniugano ed esiste solo l'infinito.

Quindi per dire "si è così" diciamo "shì" che significa "essere". > Ripeti con me "shì". 是

Per dire "non è così" si aggiunge prima "Bù" e quindi diventa "Bùshì". > Ripeti con me "Bùshì". 不是

  • "Grazie" si dice "xièxiè". > Ripeti con me "xièxiè". 谢谢
  • "Prego" si dice "Bù kèqì". > Ripeti con me "Bù kèqì". 不客气
  • "Per favore" si dice "Qǐng". > Ripeti con me "Qǐng". 请
  • "Arrivederci"si dice "Zàijiàn". > Ripeti con me "Zàijiàn". 再见
  • "Molto" si dice "Hěn". > Ripeti con me "Hěn". 很
  • "Un pò" si deve tradurre letteralmente con "un punto", quindi uno si dice "Yī" e gli aggiungiamo "punto" che è "diǎn" e quindi "un pò" si traduce con "Yīdiǎn" Ascoltiamo. Ripeti con me "Yīdiǎn".
  • "Sapere" si dice "Shuō". Ascoltiamo. Ripeti con me "Shuō". 说
  • Quindi se voglio dire "Io parlo un pò cinese" diventerà io "Wǒ" parlare "shuō" un pò "yīdiǎn" cinese "zhōngwén". Diciamolo tutto insieme "Wǒ shuō yīdiǎn zhōngwén". Ascoltiamo. Ripeti con me "Wǒ shuō yīdiǎn zhōngwén". 我会说一点儿中文
  • "Anche" si dice "Yě". > Ripeti con me "Yě". 也
  • "Bene" si dice "Hǎo". > Ripeti con me "Hǎo". 好
  • Per salutare si dice "tu bene" e quindi diventa "Nǐ hǎo" che si usa come se fosse "ciao". > Ripeti con me "Nǐ hǎo". 你好
  • Se voglio dire "come stai tu?" basta mettere il "ma" come interrogativa alla fine. Quindi diventa "tu bene?" punto interrogativo. Quindi "Nǐ hǎo ma?". > Ripeti con me "Nǐ hǎo ma?". 你好吗

 


I numeri

Concludiamo con i numeri e poi facciamo degli esercizi di conversazione.

  • "Uno" che si scrive con un trattino, si dice "Yī". > Ripeti con me "Yī". 一
  • "Due" che si scrive con due trattini, si dice "Èr". > Ripeti con me "Èr". 二
  • "Tre" che si scrive con tre trattini, si dice "Sān". > Ripeti con me "Sān". 三
  • "Quattro" si dice "Sì". > Ripeti con me "Sì". 四
  • "Cinque" si dice "Wǔ". > Ripeti con me "Wǔ". 五

 


Esercizio di conversazione

Ora facciamo una conversazione insieme tra due persone che si incontrano. Cerca di ripetere le stesse parole in cinese per esercizio.

  • Jinping: Nǐ hǎo! 你好!(Ciao!)
  • Angelo: Nǐ hǎo! Wǒ jiào Angelo. Nǐ ne? 你好!我叫Angelo。你呢?(Ciao! Mi chiamo Angelo. E tu?)
  • Jinping: Wǒ jiào Jinping. 我叫Jinping. (Mi chiamo Jinping)
  • Angelo: Nǐ hǎo ma? Jinping你好吗?(Marco come stai?)
  • Jinping: Wǒ hěn hǎo, xièxiè. Nǐ ne? 我很好,谢谢。你呢?(Sto molto bene, grazie. E tu?)
  • Angelo: Wǒ yě hěn hǎo. 我也很好. (Anch'io sto molto bene)
  • Jinping: Nǐ shì yìdàlì rén ma? 你是意大利人吗?(Sei italiano?)
  • Angelo: Shì, wǒ shì yìdàlì rén. Nǐ ne? 是,我是意大利人。你呢?(Sì, sono italiano. E tu?)
  • Jinping: Wǒ shì zhōngguó rén. Nǐ huì shuō zhōngwén ma?. 我是中国人。你会说中文吗? (Io sono cinese. Tu parli cinese?).
  • Angelo: Shì, wǒ shuō yīdiǎn zhōngwén. 是,我说一点中文(Sì, parlo un po' di cinese)

 


Se sei arrivato fino a qui, hai fatto qualcosa di importante. Ora sai:

  •  riconoscere i toni
  •  presentarti
  •  capire una conversazione semplice.

ZÀI JIÀN!

 

 

 

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Domande frequenti sul cinese mandarino

È possibile imparare il cinese da zero?

Sì, è possibile imparare il cinese da zero, soprattutto se l’obiettivo iniziale è comprendere le basi del cinese parlato. Il cinese mandarino ha una grammatica molto semplice: i verbi non si coniugano, non esiste il genere grammaticale e non ci sono plurali come nelle lingue europee.

Il cinese è davvero una lingua difficile?

Il cinese non è intrinsecamente difficile, ma è molto diverso dalle lingue occidentali. La vera difficoltà iniziale è la pronuncia e l’uso corretto dei toni. Una volta compreso questo meccanismo, la struttura della lingua risulta sorprendentemente semplice.

È necessario imparare subito i caratteri cinesi?

No, non è necessario. All’inizio si può imparare il cinese parlato utilizzando il pinyin, un sistema che usa le lettere latine per indicare la pronuncia. I caratteri possono essere studiati in un secondo momento, quando si ha già familiarità con i suoni della lingua.

Cos’è il pinyin e perché è importante?

Il pinyin è il sistema ufficiale di trascrizione fonetica del cinese mandarino. Serve per indicare come si pronunciano le parole cinesi usando l’alfabeto latino. È fondamentale per i principianti perché permette di concentrarsi sulla pronuncia e sui toni senza dover imparare subito i caratteri.

Cosa sono i toni del cinese mandarino?

Il cinese mandarino è una lingua tonale: il significato di una parola cambia in base al tono con cui viene pronunciata. Esistono quattro toni principali più un tono neutro. Imparare a riconoscere i toni è essenziale per capire e farsi capire correttamente.

In cinese esistono le parole “sì” e “no”?

In cinese non esiste un “no” universale come in italiano. Per rispondere alle domande si usa il verbo della frase, oppure lo si nega con la parola . Questo sistema è diverso da quello italiano, ma molto logico.

Quanto tempo serve per capire una conversazione semplice in cinese?

Per comprendere una conversazione molto semplice bastano poche basi: pronomi personali, alcuni verbi comuni, la struttura della frase e i toni. Non è necessario anni di studio per iniziare a orientarsi nel cinese parlato.

Questo articolo serve per diventare fluenti in cinese?

No, questo approccio non ha l’obiettivo di rendere fluenti in cinese. Serve a comprendere come funziona la lingua e a capire frasi semplici nella comunicazione quotidiana. Per la fluidità è necessario uno studio più approfondito e continuativo.

Il cinese mandarino è uguale in tutta la Cina?

Il mandarino standard è la lingua ufficiale ed è compreso in tutta la Cina, ma esistono molti dialetti locali. Per chi inizia, il mandarino standard è la scelta migliore perché è quello insegnato nelle scuole e usato nei media.

Posso iniziare a parlare cinese anche solo per curiosità culturale?

Assolutamente sì. Molte persone iniziano a studiare il cinese per curiosità, per cultura generale o per comprendere meglio film, viaggi e notizie. Anche senza un obiettivo professionale, imparare le basi è molto stimolante.

 

 

 

 


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    A2C è un collettivo nato a SALERNO nel 2008, che riunisce professionisti con competenze tecniche eterogenee – ingegneri, biologi e altri tecnici – impegnati nella consulenza tecnica specialistica e nella progettazione di impianti per aziende e privati. Uno degli obiettivi principali è contribuire alla tutela delle persone dalle “minacce invisibili. Parallelamente, dal 2014 è stato avviato un progetto di divulgazione tecnico-scientifica su YouTube, con l’obiettivo di aiutare il pubblico a comprendere in profondità le problematiche tecniche e le soluzioni. Attraverso video informativi e tutorial, rendiamo accessibili temi complessi, formando una comunità attenta e consapevole, capace di contribuire alla risoluzione dei problemi. Crediamo che la conoscenza condivisa sia una leva fondamentale per innovare e migliorare la vita quotidiana.

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