Entrambe. Le "mosse da scacchi" sono indispensabili nella fase progettuale e gestionale. Perché una comunità energetica ha bisogno di 4 mosse:
1 – analisi dei carichi e dei profili di consumo
2 – studio della producibilità degli impianti
3 – valutazioni economico-finanziarie
4 – regole chiare di ripartizione in un accordo.
Come negli scacchi una mossa sbagliata come un impianto sovradimensionato o un contratto mal strutturato compromette la partita. Ma una comunità non è solo un impianto condiviso. Le persone non si uniscono per un foglio Excel: si uniscono per un'idea. Per sentirsi parte di qualcosa. Per immaginare un futuro migliore. Senza una narrazione poetica, senza una immaginifica visione condivisa, la comunità energetica resta un progetto tecnico. Non parte.
Ma metterle insieme è impervio. 4 fasi.
1) individua un perimetro territoriale; ad esempio un condominio, un quartiere o un piccolo comune; e organizza un incontro informativo preliminare per sondare la disponibilità.
2) offri 1000€ al vincitore di un concorso di poesia per creare una composizione che possa scaldare i cuori e unire gli animi per un progetto di comunità.
3) investi 2.000€ per un professionista economico che possa redigere lo statuto con criteri trasparenti, definire le quote e stabilire un regolamento.
4) investi 20.000€ per un team di ingegneri per la progettazione, l'installazione e l'avvio della produzione.
Ti lascio con Byung‑Chul Han: "La società di oggi non ha narrazioni che diano senso e orientamento alla vita; le narrazioni si frantumano e si riducono a informazioni."
Rispondo con un video solo alle richieste su Tipeee.
