Il 27 giugno 2026 sono stato ospite del Limen Salerno Festival 2026, la manifestazione culturale giunta alla sua settima edizione che si svolge al Parco dell'Irno a Salerno, dedicata quest'anno al tema della Scelta; con il claim "Fai come ti pare".
- Data: sabato 27 giugno 2026, ore 19:00
- Luogo: Parco dell'Irno / Arena Ghirelli, Salerno
Un festival che sceglie la cultura
Il Limen Salerno Festival è uno degli appuntamenti culturali più attesi della città: tre giorni di musica, arte, installazioni e talk, con una line-up che nel 2026 ha incluso Rancore, Murubutu, Bandabardò, Dutch Nazari, Roberto Colella e la brasiliana Mari Froes, primo artista internazionale nella storia del festival.
All'interno del programma, il Club di Teatro ha curato un percorso dedicato ai personaggi storici salernitani, e proprio in questo contesto Ti Consiglia è stato chiamato a condurre un talk di circa un'ora.

Ti Consiglia presenta i personaggi storici di Salerno
Ho avuto il privilegio di presentare e moderare un incontro con tre ospiti d'eccezione, dedicato a quattro figure della storia salernitana che la memoria collettiva ha quasi perso: una donna che insegnava medicina mille anni fa quando alle donne era proibito, una principessa che fermò un esercito in armatura, la prima regista donna del cinema italiano, e il mago più famoso di Salerno.
- Anella Mastalia — Associazione Trotula de Ruggiero: la storia di Trotula de Ruggiero, Magistra della Scuola Medica Salernitana, ricordata come la prima donna medico d'Occidente, i cui scritti furono per secoli attribuiti a un uomo.
- Paolo Romano — giornalista, docente e scrittore salernitano: Sichelgaita di Salerno, principessa longobarda che combatté ferita a Durazzo nel 1081 e che la storica Anna Comnena definì "una nuova Atena"; e Elvira Notari, nata a Salerno nel 1875, prima regista donna del cinema italiano, fondatrice della Dora Film, censurata dal fascismo e capace di aprire un ufficio di distribuzione a New York senza mai attraversare l'oceano. Del suo lavoro sopravvivono solo tre film.
- Daniele Tàbatàbie — art director: il mago Pietro Barliario, il "Faust salernitano", e il progetto "Barliario di Salerno 2055" che gli restituisce un volto contemporaneo.
Il filo della serata
Il tema che ha tenuto insieme le quattro storie era uno solo: la memoria. Una città non è fatta di pietre, ma di chi se la ricorda; e ricordare significa anche riparare i torti che la storia ha inflitto a chi era troppo avanti per essere capito.
