Conta la psicologia negli scacchi?
Si, però più che psicologia, parlerei di stratagemmi. Ne conosco 5.
Innanzi tutto si possono impostare delle trappole che a prima vista sembrano mosse deboli. Poi si possono fare mosse imprevedibili, che costringono l'avversario a deviare dal suo programma. Terzo si può generare pressione e approfittarsi della sua ansia, ad esempio spingendo il pedone verso l'ultima riga. Quarto si può agire con pazienza, giocando in difensiva e aspettando la mossa falsa dell'avversario. E quinto si può memorizzare le partite che in passato ha fatto quell'avversario e conoscere le sue forze e debolezze; come ad esempio le aperture che di solito fa o lo stile di gioco.
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