Mi fai un esempio pratico di misura di radioattività in caso di guerra?
Ok. Io ho uno scintillatore, però per spiegare prenderò un contatore Geiger cinese, che è più semplice. Premetto che uno strumento del genere è sordo verso le particelle alfa e ha un limite massimo di rilevazione; però in un contesto di guerra atomica non dobbiamo andare per il sottile. Lo strumento ci da un valore istantaneo di microsievert/h cioè una dose diviso un tempo. In questo caso ci sono su 0,2 microsievert/h che è un valore naturale. Significa che in 10 ore avrò assunto una dose di 2 microsievert. E non c'è da preoccuparsi. Quando i valori sul display dovessero arrivare a 10.000 microsievert/h, che equivale a 10 mSv/h le cose non starebbero bene. E quindi occorre spostarsi da quell'area. Bisogna però sempre ricordarsi che è la somma che fa il totale. Cioè è pericolosa la somma delle dosi assorbite per il tempo di stazionamento.
