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Angelo Rizzo

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L'Effetto Pauli e il 137: la storia del fisico che portava sfortuna

L'Effetto Pauli

Conoscete delle persone il cui solo nome poteva far succedere qualcosa di spiacevole? Probabilmente sì. E probabilmente avete sempre pensato che fosse superstizione. Però quando la stessa cosa la dicono Einstein, Heisenberg, Bohr e i più grandi fisici della storia dell'umanità, forse vale la pena approfondire. Questa è la storia di Wolfgang Pauli, premio Nobel per la fisica, e del fenomeno inspiegabile che porta il suo nome: L'effetto Pauli. In questo articolo approfondiamo l'argomento, ma sul canale YouTube ticonsiglia, c'è il video dettagliato (solo per abbonati a YT). 

Pauli(Nella foto storica in alto si possono vedere Enrico Fermi sulla sinistra, Werner Karl Heisenberg al centro e Wolfgang Pauli sulla destra)

 

Wolfgang Pauli nasce a Vienna il 25 aprile 1900. Il suo padrino è Ernst Mach  (sì, quello del numero di Mach degli aerei). È un ragazzo prodigio. A ventuno anni scrive un articolo sulla teoria della relatività, e Albert Einstein in persona lo elogia pubblicamente dicendo: "Nessuno, leggendo quest'opera matura e magistralmente concepita, crederebbe che l'autore sia un ragazzo di ventuno anni.". Insegna al Politecnico di Zurigo, lavora insieme a Niels Bohr e Heisenberg, e vince il Premio Nobel per la fisica nel 1945 per il principio di esclusione di Pauli, che getta le basi del funzionamento dell'atomo e della struttura di tutta la materia. Ma nel 1930 il mondo gli crolla addosso: si suicida la madre, divorzia, cade in depressione e inizia a bere. Il padre gli consiglia di andare in cura da Carl Gustav Jung, il padre fondatore della psicologia analitica, che introduce il concetto di inconscio collettivo e di archetipi.

L'Effetto Pauli

Contestualmente, Pauli inizia a manifestare dei fenomeni inspiegabili. Detto sinteticamente: portava sfiga. Detto in napoletano: portava "seccia". Detto in modo più elegante: era protagonista di eventi avversi inspiegabili connessi con la sua semplice presenza. I colleghi fisici di Pauli chiamavano questo fenomeno "Effetto Pauli". Quando entrava in una stanza, le cose esplodevano senza motivo.

Pauli e Jung: la sincronicità

Per trent'anni Pauli è stato in rapporto con Jung. Questa collaborazione portò i due ad un rapporto speciale, in cui entrambi insegnarono cose all'altro. Jung imparò la meccanica quantistica — il fatto che l'osservatore modifica lo scenario — e questo portò delle modifiche alle teorie della psicologia moderna. Pauli imparò che non tutto è deterministico, che il principio di causa ed effetto potrebbe non essere un principio assoluto.

Insieme, nel 1952, scrissero un'opera scientifica congiunta — "L'interpretazione della Natura e della Psiche" — in cui introdussero il concetto di sincronicità: l'idea che esistano connessioni tra eventi al di fuori del rapporto di causa-effetto. Un concetto fortemente in contrasto con il determinismo che è alla base della scienza. Ed è divertente il fatto che a introdurlo sia stato proprio uno dei padri della meccanica quantistica.

Episodi documentati

1) 1930 — I primi segni. Il fisico Rudolf Peierls, che lavorò al Progetto Manhattan, lo racconta così: "Era una sorta di incantesimo che esercitava su persone o oggetti nelle vicinanze, soprattutto nei laboratori di fisica, provocando incidenti di ogni tipo. Quando arrivava in un laboratorio, le macchine smettevano di funzionare, si crepavano le provette in vetro, si creava una perdita nel sistema per il vuoto. Ma nessuno di questi incidenti danneggiava o disturbava direttamente Pauli." Con questi primi segni si sparse la voce e iniziarono a vietargli l'ingresso nei laboratori.

2) 1933 — Gottinga. Il direttore dell'istituto di fisica dell'Università di Gottinga aveva proibito a Pauli l'accesso, ma non fu sufficiente. Pauli doveva andare a trovare Bohr a Copenaghen in treno. Il treno fece una sosta alla stazione di Gottinga. Proprio in quell'esatto momento prese fuoco l'istituto di fisica dell'università, distruggendo costosissime apparecchiature all'interno. L'effetto, a quanto pare, funzionava anche a distanza.

3) 1938 - Il lampadario dei fisici. Alcuni colleghi decisero di fargli uno scherzo ad una festa. Appesero un lampadario a una fune e volevano farlo cadere nel momento esatto in cui entrava Pauli, per prenderlo in giro. Lo avevano progettato dei fisici di fama mondiale: doveva funzionare per forza. Il lampadario non cadde. La fune si bloccò nella puleggia. Nessun fisico riuscì a comprendere perché. Il fisico Markus Fierz sostiene che Pauli "percepiva le sventure in anticipo sotto forma di una spiacevole tensione e dopo si sentiva liberato quando accadevano". Il cosmologo russo George Gamow sostiene che l'Effetto Pauli è proporzionato al talento.

4) 1948 — Istituto Jung a Zurigo. All'inaugurazione dell'Istituto Jung, Pauli era tra gli invitati. Nel momento esatto in cui entrò nella sala, esplose un grande vaso costosissimo di porcellana cinese in mille pezzi, senza che nessuno lo avesse mai sfiorato. Questo episodio colpì talmente Pauli che iniziò a scrivere con Jung l'articolo sulla sincronicità. Fu il momento in cui decise di andare a fondo alla questione.

5) 1950 — Princeton. Il fisico premio Nobel Otto Stern aveva una tremenda paura di Pauli e gli vietava l'ingresso nei suoi laboratori. A Princeton avevano appena terminato di costruire un costosissimo ciclotrone, che per l'epoca era all'avanguardia. Appena Pauli varcò la porta, il ciclotrone — che era spento — esplose per cause che i tecnici non hanno mai saputo spiegare.

Pauli

 

 

 

Questo articolo è disponibile con maggiore approfondimento, in formato video, nella sezione abbonati del canale YouTube ticonsiglia:  

https://www.youtube.com/channel/UCq4bfIDzSBF1YlbGDZb_Z4Q/join

 

 

Chiudo con le parole dello stesso Pauli, da una lettera al suo amico Fierz:

"L'uomo comune, quando dice 'realtà', crede di parlare di qualcosa di ovvio. A me sembra che il compito più importante e più difficile del nostro tempo sia lavorare alla costruzione di una nuova idea di realtà."

— Wolfgang Pauli, lettera a Markus Fierz, 1948

 


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