Si, spesso. Racconta Dostoevskij nel suo diario che il giorno della sua condanna a morte se ne stava in piedi davanti al luogo dell’esecuzione e ammirava il creato apprezzando ogni istante di vita. Pensare alla propria morte è l’unico evento che può farci davvero crescere di statura. La morte è troppo superiore a qualsiasi meschinità di questo mondo. La società attuale ci spinge a non pensare alla morte, perché altrimenti cesserebbe il consumo e le persone si dedicherebbero solo a ciò che conta. Quindi mi sento di consigliare di riflettere sulla propria morte come esercizio spirituale. Se vuoi, scrivi nei commenti cosa faresti se tu dovessi morire domani.
